“Dobbiamo passarci in mezzo”

A caccia dell’orso – di Michael Rosen, Helen Oxenbury,‎ C. Carminati (Traduttore)  – edizioni Mondadori

Si, perdonatemi…lo so che scrivere su “A caccia dell’orso” è come bere dell’acqua dal santo Graal senza averne titolarità alcuna ma…ho promesso questa recensione ad una carissima amica del blog che mi incoraggia e sostiene anche quando io sono sul punto di rinunciare…per cui…

Cara Anna, e cari amici che con lei state continuando la lettura,

di a caccia dell’orso ci sono video, recensioni, racconti infiniti…è un albo meraviglioso, duttile che si presta ad esser lavorato in tantissimi sensi, musicato perfino, teatralizzato, messo in campo per progetti sulle emozioni, sui ricordi d’infanzia con gli adulti, sul senso di famiglia (notate bene che nell’albo nessuno da titolo a nessuno…potrebbero essere scout, amici…eppure a noi sembrano proprio una famiglia), sul viaggio, sulla natura, sul linguaggio con tutte le sue onomatopee…

E allora io…vorrei concentrarmi sul filone un pò più “filosofico” che racchidue tutti i precedenti e tanti altri.

Sul senso di quella bella canzoncina che tutti insieme cantano affrontando e attraversando (soprattutto) ogni catastrofe naturale sporchevole e spacca ossa che ci venga in mente…(tragedia naturale che ogni bambino sano e felice incontrerà attraversando e vivendo la natura…fortunato!!!)

a caccia dell'orso5

“Dobbiamo passarci in mezzo” (e lo facciamo insieme dico io)
Ecco sì…non importa, davvero non importa, cosa accada, cosa incontreremo camminando insieme in questo viaggio…dovremo passarci in mezzo, e lo faremo insieme.
Non vi sembra un pò questo il senso di questa canzone? di questo albo?
Quella mano che si tende, quelle braccia che sostengono, gli sguardi di intesa…
Osservate…in ogni pagina c’è sempre qualcuno che aiuta, sostiene, che si guarda, si cerca, sta vicino…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Potete farne un albo sull’affrontare le paure…sì certo lo è…è adatto e perfetto, e allora mi raccomando MI RACCOMANDOOOOO mostrate ai bambini anche l’ultima pagina di copertina…quella dove la paura, quella brutta brutta che ci siamo quasi portati a casa, in camera, se ne va…vi prego…altrimenti la paura resta lì e non si sa dove va ok? Se lo usate per questo scopo progettuale….usatelo bene!

L’immagine è questa:

04 “ciaooo orsoooo” e via…la paura se ne va!

Ma vi sembra che sia solo questo? No.

Leggendo questo albo state dicendo a quei bambini che quelle paure, quelle difficoltà della vita, gli ostacoli da affrontare, gli inciampi, il fango che ci prende alle caviglie, l’acqua che arriva alla gola (vi sembrano metafore abbastanza adeguate per descrivere le difficoltà della vita?), tutto ciò….gli state dicendo…lo affronterete con loro!

Ecco..mi sembra questo:

“Dobbiamo passarci per forza in mezzo, sapete, alle difficoltà che accadono, che ci si palesano davanti, ma lo faremo insieme e ce la faremo! Avremo tutti paura, ma insieme sarà meno difficile, e alla fine, ci riusciremo. Aiutandoci, sostenendoci, stando vicini”

Mi sembra un albo splendido…fatto di solidarietà, di sostegno e condivisione. Abbiamo tutti paura di qualcosa, troviamo tutti difficoltà in qualche momento della vita o in qualche compito evolutivo…ma se abbiamo persone care vicine, importanti, allora sarà meno difficile.

Leggetelo, cantatelo..non smettete di crederci, di essere quegli adulti sostenenti…

E se vi va…scoprite altri adulti così in queste recensioni:

Un pentolino, un bambino e l’educazione ideale.

Chiedimi cosa mi piace

Anna, amici…grazie di questa possibilità.

Annunci

Una splendida giornata

E’ una splendida giornata quella che Suzy Lee inizia ad illustrare ancora prima che la narrazione inizi? Non si direbbe…un ingresso di copertina ci accompagna tra grosse nuvole nere cariche di pioggia…e subito dopo ci presenta due tra le protagoniste più annoiate e sconsolate che io abbia mai incontrato in un albo illustrato.

Richard-Jackson-Suzy-Lee-Una-splendida-giornata-Terredimezzo-4

Suzy Lee è eccezionale, con pochi tratti riesce a rendere tangibile e reale il contesto nel quale intende accompagnarci…senza mai essere faziosa o gotica. E con due semplici colori. Incredibile! Ogni suo albo è una scoperta ed una sorpresa. Ed anche in questo leggiamo il suo stile e alcune “citazioni” prese dagli albi precedenti. Inconfondibili che arricchiscono, rendendo l’albo un oggetto rpezioso e stratificato dove nascono storie sulle sterie..

Come nelle storie che si rispettano…voltando pagine accade la svolta:

Richard-Jackson-Suzy-Lee-Una-splendida-giornata-Terredimezzo-5

Una chiave di violino appare accanto al nostro protagonista maschile come ad indicarci, forte e chiaro, ma in silenzio, che la radio è stata impostata su play e la musica si sta diffondendo nella stanza..e arrivano, allora, anche le parole…

Il ritmo si fa incalzante e non solo l’atmosfera cambia ma anche l’approccio alla giornata…

Non voglio raccontarvelo…ma vi dico che se siete una di quelle scuole che investono sul lavoro “fuori”, sul contatto con la natura, sul giusto tempo dedicato alla noia e poi all’eplorazione…allora non potete perdervi questo albo che ci accompagna tutti, stivaletti ai piedi ed ombrello in mano, tra le pozzanghere e le colline…

Richard-Jackson-Suzy-Lee-Una-splendida-giornata-Terredimezzo

Fino a che il vento non sospinge via le nuvole e allora torna il sole e di nuovo le possibilità esplorative e d’azione si evolvono…introducendo nuovi colori, nuovi suoni…nuove avventure…

Un albo utile a presentare il lavoro progettuale sul fuori in tutte le stagioni, per esempio…

Utile a parlare del potenziale di ogni giornata, anche di quelle terribilmente piovose. E non solo delle giornate…ma anche dei bambini.

Suzy ha non solo la mia simpatia ma anche la mia stima. Quello che le parole descrivono lei sa trasformarlo in magia…ricco di dettagli, di piccoli tesori illustrati.

Sfogliatelo e amatelo con me…

Incontri, disincontri.

Terre di mezzo.  Jmmy Liao. Traduzione a cura di Silvia Torchio che ringrazio per il riscontro.

IncontriDisincontri700

Tutto di questo albo fa di lui un imperdibile per adulti riflessivi e romantici, cinici e arrabbiati, stanchi ed abitudinari, creativi, illusi e/o sognatori, per adulti troppo adulti e per quelli per sempre bambini….insomma per tutti…

Quante volte ad un’occasione mancata avete riflettuto sui SE che vi hanno condotto a perderla? E quante altre, guardando a ritroso, invece, avete trovato dei fili intrecciati che, passo, passo, vi hanno portato esattamente in quel punto?

Sarà che questo albo arriva ad uno snodo particolare della mia vita, con tanti SE e qualche occasione mancata che, ho il dubbio, avrei fatto bene a cogliere…sarà che le illustrazioni sono semplici, intense e ricche di dettagli come piacciono a me… ma…sono rimasta fin dal primo momento colpita e aggrappata, pagina dopo pagina, alla storia (nonostante devo dire l’albo sia alquanto lungo).

Incontri-Disincontri-Jimmy-Liao-Terre-di-mezzo-libricino-libri-fiabe-favole-per-bambini-ragazzi-news-blog-recensioni-4-1

Lei gira sempre a destra.

Lui sempre a sinistra.

Destinati, insomma a non incontrarsi mai.

O forse no?

Jimmy-Liao-Incontri-disincontri-Terredimezzo-11_

La vita non è quasi mai lineare…sperarlo e crederlo non è infantile o da sognatori poco sopra citati…ma da scellerati. La sua bellezza, infatti, sta nel fatto che spesso fa curve ampissime, giri immensi, sale colline e vette, e ci fa ruzzolare senza fiato in qualche profondo burrone, scontrare in qualche circolo vizioso o svoltare in un giro di boa…dicono ci serva tutto per crescere…le chiamano sfide evolutive come a dirci che se rimaniamo fermi e seduti rischiamo di atrofizzare cervello e sentimenti.

Chi lo dice, riconoscibilissimo ottimista e motivatore che secondo me ognuno di noi incontra prima o poi nel suo gruppo di vicinanza, è un saggio e poeta, un pò fastidioso da avere vicino quando si è in piena crisi…ma utile a ricordarci che ce la possiamo fare, sempre (o quasi).

Comunque, prima di addentrarmi in discorsi filosofici che non mi competono, ben lontani dal mio carattere un pò cinico e molto pratico, …dicevamo…

i due si incontrano:

Jimmy-Liao-Incontri-disincontri-Terredimezzo-12_

“woooow” diranno a gran voce i sognatori…

calma calma…si tratta di un incontro in un giorno di pioggia…e di vento…

vi immaginate scrivere in un foglietto di carta il vostro numero di telefono in una giornata simile e offrirlo al vostro “incontroappenaincontrato”?

eh….infatti….

La potenza di questo albo sta nel suo profondo approccio alla vita, nel farci incantare tavola dopo tavola con dettagli e attimi….attimi che ci fanno sobbalzare sulla sedia, chiamare a gran voce e dire “giraaati!!”, sperare, stare col fiato sospeso…

Questo albo lo avvicino ad altri bellissimi come:

e ovviamente c’è una ricca filmografia sul tema…io sono rimasta affascinata da

  • “La casa sul lago del tempo” di Agresti.
  • e da “La corrispondenza”di Tornatore
  • ma guardate che anche “Le fate ignoranti”  di Ozpetek ci dice molto sul tema…. 😉

L’incanto sta nel saperci descrivere come ogni passo della nostra vita sia un attimo composto di accadimento e no, di incontri e disincontri.

Disincontri: trovo la parola così siginificativa e ricca da racchiudere  tanti filoni di riflessione filosofica, psicoanalitica… perfetta.

Si parla di persone che abbiamo incontrato così tante volte senza soffermarci, senza coglierle da disincontrarle ogni volta.

Si parla di scelte, di direzioni, di focus attentivi…

Si parla di te e di me che non ci siamo mai conosciuti davvero
e di te che “ti ricordi quella volta quando…?”

Insomma questo albo e gli altri che vi ho suggerito…raccontano il possibile.
Ma anche no…e per poco.
Troppo poco…una parola, un gesto, uno sguardo mancati…

Potete non crederci
o lottare con tutte le vostre forze per cambiare a ritroso le cose,

ma la vita sta accadendo adesso:

prestatele attenzione e…

BUONI INCONTRI.

850cc668b06f336a6d824f258692011a

IL VIAGGIO: che poi sono tanti, inifiniti e magici…sempre.

Amo questo tema (e i viaggi) da quando la mia prof di letteratura si fissò ad affrontarlo per un progetto triennale…

…la odiarono tutti…io NO.

Moby dick, Operette Morali, Divina Commedia..letti con l’ottica di un rapporto eterno, potente e spesso prepotente con la Natura (con la N maiuscola) intesa come processo naturale ed essere naturale… questo progetto scavò in me il tarlo dell’amore per la letteratura e per il tema.

“Che i nostri viaggi d’esplorazione non abbiano mai fine” Paul Wühr

Ora…per proporre questa area tematica ai bambini direi che possiamo tralasciare Dante, e tenere lì sotto banco la storia di Moby Dick …perchè di albi e modi per viaggiare con i piccolissimi ne abbiamo a disposizione diversi e già pronti ad incontrare gusti e linguaggi adeguati all’età con la quale lavoriamo.

Come sempre…alcune domande:

  • ci siamo posti la domanda di che cosa significa viaggiare per i bambini?
  • in quanti e quali modi si può viaggiare?
  • è possibile viaggiare rimanendo a scuola?

la mia proposta è limitata…sono certa che con i bambini e le bambine saprete fare molto meglio!!

Naturalmente, viste le mie inclinazioni, non potevo che adorare gli albi che ci aprono gli occhi sullo sguardo bambino (il gioco di parole è voluto…chiedo venia…le parole..ahhh che meraviglia!!) e che ci permettono, da adulti, di intuire una concezione del viaggiare del tutto naturale per i bambini: viaggiare con la fantasia.

Viaggiare con la fantasia –> ossia andare dove non si può, dove non esiste, dove fisicamente non si arriva, dove tutto è possibile, …Insomma una di quelle cosine che salvano la vita in tempi e momenti di crisi, che permettono di mantenere una mente aperta ai controfattuali, e ci esercita ad essere abili nel problem solving…vi pare poco?

e allora….partiamo….ai bambini basta poco…un poco che è tantissimo: uno scatolone vuoto, un pennarello magico, un foglio bianco…

a me è bastato sfogliare questo albo per amarlo sedutastante:

viaggio

ma, ovviamente…sul tema ce ne sono diversi di rilevanti:

– Immancabile, che, quando lo leggo, mi da sempre la pelle d’oca è Nel paese dei mostri selvaggi. Babalibri.

A caccia dell’orso. Mondadori.

Luna e la camera blu. Babalibri.

Non è una scatola. Kalandraka (cliccate sul titolo per leggerne la recensione)

I fantastici libri volanti di Mr. Morris Lessmore. Rizzoli

Zoo. di Susy Lee …in attesa di ristampa con Corraini

Mirror. di Susy Lee Edizioni Corraini

Ombra. di Susy Lee Edizioni Corraini

 Scoperta. Feltrinelli

Divertenti e irriverenti.

Celeste combinaguai. La Margherita edizioni.

Io sono un artista. Emme edizioni.

Quello che vi sto proponendo…forse lo avrete capito… è di prendere in considerazione che i bambini hanno un nucleo creativo interno così ampio, complesso e magico che, quando progettate, quando elaborate proposte laboratoriali, non potete non tenerne conto o pecchereste di sottovalutazione nei confronti di quelle meravigliose creature con le quali avete l’onore di lavorare.

Naturalmente ci sono viaggi più o meno fantastici, più o meno “dentro o fuori” (e i fuori sono sempre anche dentro mi raccomando!!), ci sono viaggi sotto o sopra, verso il micro o verso il macro, per terra, mare, monti o cielo…insomma sbizzarritevi.

Io qui vi faccio solo una carellata di alcuni spunti che riguardano per lo più i viaggi che dall’interno partono per mondi interiori proiettati..grazie all’uso della fantasia e dell’immaginazione creativa dove un oggetto di uso comune si trasforma, prende vita, si apre a mondi nuovi, diversi, ampli…fuori dalle porte della stanza dove ci si trova (che è il potenziale che ogni buon libro ha a mio avviso)

“M’abbandono all’adorabile viaggio: leggere, vivere dove guidano le parole” Paul Valéry

In alcuni di questi albi (che proverò a recensire uno ad uno con i miei soliti tempi biblici – quindi tornate a visitare quest’area e a cliccare sui futuri titoli linkati ;-)) ci sono “strumenti stimolo”: un colore come nel caso di Viaggio, una porta, uno specchio…in altri l’autore non si preoccupa di porre tra il lettore, il protagonista e il mondo fantastico qualcosa di fisicamente rintracciabile…ci lascia liberi di entrare a capofitto nelle pagine e nelle illustrazioni (che sono già mediatori..)…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Quale che sia il vostro modo di accedere alla fantasia e ai mondi che ne scaturiscono…non tentate di influenzare i bambini indirizzandoli su quella via..ognuno ha il suo modo di aprire la porta della mente”, per cui la mia idea è…offrite, come l’autore, strumenti stimolo, o anche semplicemente letture, come queste, di qualità.

Il resto lo faranno loro.

per i viaggi nel mondo naturale…vi ho già ampiamente scritto qui

Quello che a me piace fare è lasciare delle tracce spunto ai bambini poi sedermi con carta penna e macchina fotografica ad osservarli…se volete trattare il tema del viaggio…credo dobbiate, voi in primis, avere il coraggio professionale di lasciarvi condurre da loro…i bambini e le bambine che stanno conducendo parte del loro percorso di vita con voi, nella scuola dove lavorate insieme, in quel preciso momento storico-culturale, con quelle risorse, potenzialità, difficoltà e famiglie.

NB = tracce –> per me possono essere: offrire ai bambini materiali “poveri” destrutturati e naturali, far trovare loro uno scatolone pieno e /o vuoto (e se pieno…di cosa?), fare un’uscita, donare loro un cesto con alcuni oggetti chiave (lente di ingrandimento, macchine fotografiche, foto….mettetici fantasia….), presentare loro una storia, fare un lavoro allo specchio….abbinare queste ed altre idee… 😉

BUON LAVORO!!

E perdonate la mia prolissa energia…scrivetemi se pensate abbia tralsciato qualcosa o se, semplicemente, avete idee, domande, critiche!!

Grazie.

Esploratori del mondo

Cosa c’è di meglio, per educare i bambini al senso civico, al contatto con la natura, alla partecipazione sociale, al “sentirsi parte”, se non il portarli fuori, aprire le porte della scuola, e permttere loro di mappare e vivere il territorio nel quale risiedono?

Ci sono, ovviamente, milioni di modi per farlo. Milioni di approcci…e oserei dirvi che potete intitolare così un progetto pluriennale ed ogni volta focalizzarvi su un aspetto.

Cerco di spiegarmi meglio ed andare nell’ordine mentre le idee nella testa si affollano e si organizzano in diagrammi di flusso complessi tutti collegati tra loro…

Inizio con delle domande:

Cosa significa per il collettivo “essere esploratori del mondo”? Di quale mondo?

Quali obiettivi pedagogici ha il progetto? Siamo in grado di condividerli, sostenerli, portarli avanti con le famiglie?

La scuola ha un giardino? Lo intendete come laboratorio oppure, come lo chiamo io, come triste “area sgombero bambini”?

La vostra scuola dove è fisicamente collocata? Cosa c’è intorno? Siete inseriti in un quartiere? Il quartiere che servizi ha?

La vostra scuola è collegata con i servizi offerti all’infanzia in città? (biblioteche, musei, spazi verdi, luoghi di interesse artistico, monumenti…) e no, come potete fare in modo che lo diventi (a chi rivolgersi, cosa chiedere…)

Ci sono luoghi leggermente decentrati utilizzabili, esplorabili con i bambini? (aree verdi, zone archeologiche, boschi, zone naturalistiche protette, spiagge…)

Iniziamo:

Per prima cosa consideriamo che per essere in grado di assimilare e far proprie le esperienze di esplorazione bisogna anche, parallelemente, crescere in competenza emotiva. Quindi è fondamentale che un educatore NON dimentichi mai che, qualunque sia il tema scelto, ci si muove sempre su almeno due mondi esplorativi: quello interno del bambino che fa esperienza (emotivo, cognitivo, personologico..) e quello esterno. Questo perchè va SEMPRE tenuto in prezioso conto lo stato emotivo dei bambini con i quali lavoriamo, collaboriamo, facciamo esperienze;  va chiesto loro di raccontarsi, di esprimersi come possono, a seconda dell’età e delle competenze, e vanno accompagnati a trovare strumenti comunicativi per tradurre in pensiero astratto ed in parole quanto esperito con il corpo. Il fare esperienza, infatti, sarebbe puro corpo se non ci fosse il passaggio alla mente (e qui la psicologia dell’infanzia e la pedagogia moderna possono dirvi molto).

Mondi possibili, alcune idee:

  • Mondo emotivo (sempre!)
  • Mondo naturale. (qui) Declinabile in tanti modi (dall’orto al mare, dai colori della natura ai cambiamenti naturali, dalla trasformazione del bruco alla trasformazione degli elementi…insomma sbizzarritevi!)
  • “Progetto Mapping”: che permette la mappatura della città e dei suoi luoghi di interesse, vissuti a misura di bambini (biblioteche, musei, vie e viuzze con visita guidata, aree archeologiche, pinacoteche, case di artisti…….)
  • Mondo artistico. Per restringere ancora e diversificare…(si parte dalle opere artistiche di maggior interesse in città poi si passa al disegno dal vivo compiuto dai bambini per esempio, alla lavorazione di materiali come creta, legno ecc…magari proprio in case d’artista, con produzione di opere scultoree, pittoriche, artistiche personali dei bambini..)
  • Mondi possibili: che si collega, per esempio, con progetti come quelli della Città dei bambini e delle bambine e/o della filosofia per bambini. Che nella mia città hanno un particolare fiorire e rifiorire (  Libro; Il consiglio dei bambini ;     Fanoperbambini.it; Filosofiacoibambini ..)

 

Queste sono solo alcune idee…che ho messo in crescendo secondo la mia idea di complessità nella realizzazione e nella sperimentazione pratica.

Per ognuna di queste macro-aree ci sono tante possibili declinazioni in sottocategorie più piccole e comunque, sempre, significative. Dipende molto dalle vostre competenze progettuali e dal tipo di funzionamento del collettivo scegliere che tipo di tema affrontare. Paradossalmente si potrebbe lavorare un intero anno “solo” sull’inserimento di elementi naturali all’interno della scuola in sostituzione ai materiali precedentemente presenti (via la plastica avanti il legno!! per es.. 😉 ). Non sarebbe comunque un lavoro da poco sapete?

Mi piacerebbe lasciarvi una bibliografia con alcuni spunti e semmai mettere un paio di esempi progettuali per chi ne ha proprio proprio bisogno.

Riferimenti bibliografici:

Libri comuni:

COME DIVENTARE UN ESPLORATORE DEL MONDO di K. Smith, ed. Corraini.

KUBBE FA UN MUSEO di Johnsen Kanstad e V. Ponciroli, ed. Mondadori Electa.

LIBRI FOTOGRAFICI (es: ed L’Ippocampo)

IL PUNTO Ape Junior

Mondo emotivo:

L’ALFABETO DEI SENTIMENTI di Janna Carioli, Sonia M. L. Possentini, ed. Fatatrac.

CHE COS’è UN BAMBINO (cliccate per legegre l’articolo correlato)

EMOZIONI di Van Hout Mies, ed. A.L.

A CHE PENSI? di Laurent Moreau, ed Orecchio Acerbo.

I COLORI DELLE EMOZIONI. Pop up. Di Anna Llenas, ed. Gribaudo.

Un classico un pò maltrattato: CHE RABBIA! di Mireille D’Allancè, ed. Babalibri

SONO IO IL PIù FORTE di Mario Ramos, ed. Babalibri.

Mondo naturale: (cliccate sul titolo per i dettagli)

Tutti gli INVENTARI ILLUSTRATI editi L’Ippocampo (dei fiori, degli alberi, degli animali, degli insetti….)

I COLORI DELLA NATURA di Jean-Baptiste de Panafieu , G. Guerzoni, ed L’Ippocampo.

IL PICCOLO BRUCO MAISAZIO POP UP di Eric Carle, ed Mondadori.

RACCONTARE GLI ALBERI di P. Valentinis, M. Evangelista, ed Rizzoli.

NELLA FORESTA DEL BRADIPO di Anouck Boisrobert, Louis Rigaud, Sophie Strady

MONTAGNA di A. Conforti, Rizzoli.

MARE di C. Carminati, ed. Rizzoli.

FACCIAMO I COLORI.RICETTE E IDEE PER DIPINGERE E GIOCARE CON LA NATURA di H. Arendt e S. Crimi, ed. Terre di mezzo.

Fuori. Suggestioni nell’incontro tra educazione e natura  2015, edizioni FrancoAngeli.

SAREMO ALBERI di Mauro L. Evangelista,ed. Artebambini, 2010

L’ONDA di Suzie Lee, ed. Corraini, 2009

SOFFIO DI VENTO di Elisa Lodolo, ed. Federazione nazionale delle Istituzioni pro ciechi, 2009

GIARDINIERI IN ERBA di Emanuela Bussolati, ed. Editoriale Scienza, 2008

RESPIRA PICCOLO ALBERO… RESPIRA di Sandra Dema e Antonio Boffa, ed. Gruppo Abele, 2013

http://www.bambinienatura.it

“Progetto Mapping”:

per questo progetto potete recarvi negli uffici comunali di competenza per ritirare copie di cartine della città, potete uscire  ed accompagnare i bambini e le bambine nei luoghi di interesse e chiedete loro di costruire con voi mappe e plastici dei percorsi. Avvaletevi delle competenze di guide turistiche, guide museali, direttori di teatri…

MAPPE di A. Mizielinska e D. Mizielinski, ed Mondadori Electa.


INVENTARIO ILLUSTRATO DELLE MERAVIGLIE DEL MONDO di E. Tchoukriel, V. Aladjidi, ed. L’Ippocampo.

Mondo artistico:

Arte di ron van der meer, f. Whitford, ed. Artebambini.

Arte per crescere. Idee immagini laboratori di P. Ciarcià e M. Dallari, ed. Artebambini.

Collana PiPPo di Topipittori

Che sorpresa paul klee! Di paola franceschini, ed. Artebambini.

Con gli occhi di miro’ di pola franceschini, ed. Artebambini.

Il giro del cielo di j. Mirò e d. Pennac, ed. Salani.

Il museo immaginario di Gek Tessaro, ed Carthusia.

Io sono un artista di Marta altès, Emme Edizioni.

Jackson pollock  di f. Gilberti, ed. Corraini.

La fabbrica dei colori di t. Hervè, ed. L’ippocampo.

L’esperienza dell’arte. Laboratori ed attività creativi per l’infanzia di cristina francucci, ed lapis.

Libri fatti a mano di agnese baruzzi, ed. Artebambini.

Miro’ e l’arte contemporanea con gli occhi dei bambini e delle bambine di cooperativa sociale contestoinfanzia, ed. Artebambini.

 

Mondi possibili:

IL MONDO IMMAGINARIO DI… di K. Smith, ed. Corraini.

NON è UNA SCATOLA di A Portis, Ed. Kalandraka.

CELESTE COMBINAGUAI di Emma Yarlett, La Margherita edizioni.

FEDERICO di Leo Lionni, ed. Babalibri