Lo yeti

Lo Yeti,

la presenza certa di ció che non si vede,
una sensazione costante che qualcosa ci sia ma non si sa nè dove nè come.

Forse è dentro di noi,
nel lavoro quotidiano di lettura del mondo…

…quando proviamo a cercare la giusta direzione nel quotidiano…


Forse bisogna mettersi in viaggio e cercarlo…E chissà se un giorno, 

Raggiunta le vetta della nostra ricerca, 

Voltandoci vedremo qualcosa di diverso, di nuovo…


Un albo per adulti ed adolescenti
per chi è alla ricerca di qualcosa,
che sia dentro o fuori da sè,
per chi crede sempre in quel che non si vede,
per chi sa che solo mettendosi in viaggio si possono raggiungere nuove vette, nuove domande…

Un albo magistralmente illustrato, tra l’altro, dalla Dautremer da me amatissima.

Poche parole a seguire il ritmico andare di questa donna…

Usatelo in terapia, usatelo per credere in voi e nel mistero che vi appartiene…

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Parola di bambini! 

Grazie al bellissimo lavoro che ho modo di fare vengo continuamente a contatto con i bambini e le bambine della fascia 0-6 anni. 

La loro saggezza insegna sempre a tutti…quest’area è dedicata alle conversazioni, gli spunti, le idee che vengono direttamente dalla loro voce! 

Scuola dell’infanzia, insegnante “non correre nel corridioio!!!!!!”
M, 5 anni, femmina “ma maestra allora perchè si chiama CORRI- doio?”

Oggi a scuola da mia figlia è arrivato I. un bimbo giunto in città grazie ai corridoi umanitari. La maestra ha detto il suo nome, che viene da lontano e che è un nuovo compagno da sostenere e aiutare (aveva bisogno di quaderni, colori e sorrisi). Mia figlia riassume perplessa “ha un bel sorriso, non sa stare molto seduto ma imparerà mamma, solo che…viene da lontano secondo me arriverà sempre in ritardo a scuola” 

“Io oggi divento più grande” 

“Ah! È il tuo compleanno?” 

Mi guarda con tono tra lo stupito e il rimproverante “no! Non lo sai che i bambini diventano grandi ogni giorno?” 

R. 4 anni, maschio. 
Un genio educante tipico dei bambini. 

#ehgià #sapevatelo #bambini #geni #tuttodaimparare

4 anni, femmina, seria. Entro a scuola e mi dice “ciao, sei una maestra?”

“Un’aiutante” (mi squadra come se sapesse che non è esattamente quello che sono)

“Io non abito qui ma il mio babbo lavora qui” 

“E quindi ti porta lui a scuola il mattino?”

“Si. E poi mi viene a prendere e torniamo a casa dove c è anche la mamma” 

3 anni femmina, frizzante “è llllloggico! Tutte le mamme abitano con i babbi” 

5 anni maschio, alzando la testa deciso “no” 

La treenne convinta ribadisce il concetto “si eccome!”

Lui “No. (Fermo, deciso…triste?) alcuni babbi se ne devono proprio andare ad abitare in altre case” 
Silenzio. (Mi pongo mille domande…se dire e cosa) 
Interviene lei, una quattreenne rimasta silente fino a questo momento, la voce autorevole che tutti aspettavamo “non importa dove abitano se ti amano” 
Bhe ragazzi….lavorare con i bambini è questo. E molto molto di più. 
#vocigrandideipiccoli