Esploratori del mondo

Cosa c’è di meglio, per educare i bambini al senso civico, al contatto con la natura, alla partecipazione sociale, al “sentirsi parte”, se non il portarli fuori, aprire le porte della scuola, e permttere loro di mappare e vivere il territorio nel quale risiedono?

Ci sono, ovviamente, milioni di modi per farlo. Milioni di approcci…e oserei dirvi che potete intitolare così un progetto pluriennale ed ogni volta focalizzarvi su un aspetto.

Cerco di spiegarmi meglio ed andare nell’ordine mentre le idee nella testa si affollano e si organizzano in diagrammi di flusso complessi tutti collegati tra loro…

Inizio con delle domande:

Cosa significa per il collettivo “essere esploratori del mondo”? Di quale mondo?

Quali obiettivi pedagogici ha il progetto? Siamo in grado di condividerli, sostenerli, portarli avanti con le famiglie?

La scuola ha un giardino? Lo intendete come laboratorio oppure, come lo chiamo io, come triste “area sgombero bambini”?

La vostra scuola dove è fisicamente collocata? Cosa c’è intorno? Siete inseriti in un quartiere? Il quartiere che servizi ha?

La vostra scuola è collegata con i servizi offerti all’infanzia in città? (biblioteche, musei, spazi verdi, luoghi di interesse artistico, monumenti…) e no, come potete fare in modo che lo diventi (a chi rivolgersi, cosa chiedere…)

Ci sono luoghi leggermente decentrati utilizzabili, esplorabili con i bambini? (aree verdi, zone archeologiche, boschi, zone naturalistiche protette, spiagge…)

Iniziamo:

Per prima cosa consideriamo che per essere in grado di assimilare e far proprie le esperienze di esplorazione bisogna anche, parallelemente, crescere in competenza emotiva. Quindi è fondamentale che un educatore NON dimentichi mai che, qualunque sia il tema scelto, ci si muove sempre su almeno due mondi esplorativi: quello interno del bambino che fa esperienza (emotivo, cognitivo, personologico..) e quello esterno. Questo perchè va SEMPRE tenuto in prezioso conto lo stato emotivo dei bambini con i quali lavoriamo, collaboriamo, facciamo esperienze;  va chiesto loro di raccontarsi, di esprimersi come possono, a seconda dell’età e delle competenze, e vanno accompagnati a trovare strumenti comunicativi per tradurre in pensiero astratto ed in parole quanto esperito con il corpo. Il fare esperienza, infatti, sarebbe puro corpo se non ci fosse il passaggio alla mente (e qui la psicologia dell’infanzia e la pedagogia moderna possono dirvi molto).

Mondi possibili, alcune idee:

  • Mondo emotivo (sempre!)
  • Mondo naturale. (qui) Declinabile in tanti modi (dall’orto al mare, dai colori della natura ai cambiamenti naturali, dalla trasformazione del bruco alla trasformazione degli elementi…insomma sbizzarritevi!)
  • “Progetto Mapping”: che permette la mappatura della città e dei suoi luoghi di interesse, vissuti a misura di bambini (biblioteche, musei, vie e viuzze con visita guidata, aree archeologiche, pinacoteche, case di artisti…….)
  • Mondo artistico. Per restringere ancora e diversificare…(si parte dalle opere artistiche di maggior interesse in città poi si passa al disegno dal vivo compiuto dai bambini per esempio, alla lavorazione di materiali come creta, legno ecc…magari proprio in case d’artista, con produzione di opere scultoree, pittoriche, artistiche personali dei bambini..)
  • Mondi possibili: che si collega, per esempio, con progetti come quelli della Città dei bambini e delle bambine e/o della filosofia per bambini. Che nella mia città hanno un particolare fiorire e rifiorire (  Libro; Il consiglio dei bambini ;     Fanoperbambini.it; Filosofiacoibambini ..)

 

Queste sono solo alcune idee…che ho messo in crescendo secondo la mia idea di complessità nella realizzazione e nella sperimentazione pratica.

Per ognuna di queste macro-aree ci sono tante possibili declinazioni in sottocategorie più piccole e comunque, sempre, significative. Dipende molto dalle vostre competenze progettuali e dal tipo di funzionamento del collettivo scegliere che tipo di tema affrontare. Paradossalmente si potrebbe lavorare un intero anno “solo” sull’inserimento di elementi naturali all’interno della scuola in sostituzione ai materiali precedentemente presenti (via la plastica avanti il legno!! per es.. 😉 ). Non sarebbe comunque un lavoro da poco sapete?

Mi piacerebbe lasciarvi una bibliografia con alcuni spunti e semmai mettere un paio di esempi progettuali per chi ne ha proprio proprio bisogno.

Riferimenti bibliografici:

Libri comuni:

COME DIVENTARE UN ESPLORATORE DEL MONDO di K. Smith, ed. Corraini.

KUBBE FA UN MUSEO di Johnsen Kanstad e V. Ponciroli, ed. Mondadori Electa.

LIBRI FOTOGRAFICI (es: ed L’Ippocampo)

IL PUNTO Ape Junior

Mondo emotivo:

L’ALFABETO DEI SENTIMENTI di Janna Carioli, Sonia M. L. Possentini, ed. Fatatrac.

CHE COS’è UN BAMBINO (cliccate per legegre l’articolo correlato)

EMOZIONI di Van Hout Mies, ed. A.L.

A CHE PENSI? di Laurent Moreau, ed Orecchio Acerbo.

I COLORI DELLE EMOZIONI. Pop up. Di Anna Llenas, ed. Gribaudo.

Un classico un pò maltrattato: CHE RABBIA! di Mireille D’Allancè, ed. Babalibri

SONO IO IL PIù FORTE di Mario Ramos, ed. Babalibri.

Mondo naturale: (cliccate sul titolo per i dettagli)

Tutti gli INVENTARI ILLUSTRATI editi L’Ippocampo (dei fiori, degli alberi, degli animali, degli insetti….)

I COLORI DELLA NATURA di Jean-Baptiste de Panafieu , G. Guerzoni, ed L’Ippocampo.

IL PICCOLO BRUCO MAISAZIO POP UP di Eric Carle, ed Mondadori.

RACCONTARE GLI ALBERI di P. Valentinis, M. Evangelista, ed Rizzoli.

NELLA FORESTA DEL BRADIPO di Anouck Boisrobert, Louis Rigaud, Sophie Strady

MONTAGNA di A. Conforti, Rizzoli.

MARE di C. Carminati, ed. Rizzoli.

FACCIAMO I COLORI.RICETTE E IDEE PER DIPINGERE E GIOCARE CON LA NATURA di H. Arendt e S. Crimi, ed. Terre di mezzo.

Fuori. Suggestioni nell’incontro tra educazione e natura  2015, edizioni FrancoAngeli.

SAREMO ALBERI di Mauro L. Evangelista,ed. Artebambini, 2010

L’ONDA di Suzie Lee, ed. Corraini, 2009

SOFFIO DI VENTO di Elisa Lodolo, ed. Federazione nazionale delle Istituzioni pro ciechi, 2009

GIARDINIERI IN ERBA di Emanuela Bussolati, ed. Editoriale Scienza, 2008

RESPIRA PICCOLO ALBERO… RESPIRA di Sandra Dema e Antonio Boffa, ed. Gruppo Abele, 2013

http://www.bambinienatura.it

“Progetto Mapping”:

per questo progetto potete recarvi negli uffici comunali di competenza per ritirare copie di cartine della città, potete uscire  ed accompagnare i bambini e le bambine nei luoghi di interesse e chiedete loro di costruire con voi mappe e plastici dei percorsi. Avvaletevi delle competenze di guide turistiche, guide museali, direttori di teatri…

MAPPE di A. Mizielinska e D. Mizielinski, ed Mondadori Electa.


INVENTARIO ILLUSTRATO DELLE MERAVIGLIE DEL MONDO di E. Tchoukriel, V. Aladjidi, ed. L’Ippocampo.

Mondo artistico:

Arte di ron van der meer, f. Whitford, ed. Artebambini.

Arte per crescere. Idee immagini laboratori di P. Ciarcià e M. Dallari, ed. Artebambini.

Collana PiPPo di Topipittori

Che sorpresa paul klee! Di paola franceschini, ed. Artebambini.

Con gli occhi di miro’ di pola franceschini, ed. Artebambini.

Il giro del cielo di j. Mirò e d. Pennac, ed. Salani.

Il museo immaginario di Gek Tessaro, ed Carthusia.

Io sono un artista di Marta altès, Emme Edizioni.

Jackson pollock  di f. Gilberti, ed. Corraini.

La fabbrica dei colori di t. Hervè, ed. L’ippocampo.

L’esperienza dell’arte. Laboratori ed attività creativi per l’infanzia di cristina francucci, ed lapis.

Libri fatti a mano di agnese baruzzi, ed. Artebambini.

Miro’ e l’arte contemporanea con gli occhi dei bambini e delle bambine di cooperativa sociale contestoinfanzia, ed. Artebambini.

 

Mondi possibili:

IL MONDO IMMAGINARIO DI… di K. Smith, ed. Corraini.

NON è UNA SCATOLA di A Portis, Ed. Kalandraka.

CELESTE COMBINAGUAI di Emma Yarlett, La Margherita edizioni.

FEDERICO di Leo Lionni, ed. Babalibri

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La vostra voce: amarsi prima di vedersi

A “Filo di voce” questo il titolo dei due incontri (Incontro) dedicati al tema della voce e della lettura rivolti a genitori in attesa che ho avuto l’onore di tenere a Lacasatonda Fano  .

Quello che mi piacerebbe fare è riprendere questo discorso qui con voi, presentarvi alcune “scoperte in pillole” che ho incontrato preparandomi a questi incontri (si preparandomi…c’è sempre da studiare e da leggere, qualche nuova ricerca, un taglio più preciso su argomenti che si pensa già di conoscere…amo approfondire quando posso!!)

Mi permetto di riportare qui in toto l’intro ad un utilissimo testo sulla lettura

Leggimi Forte – Parla con Lui

Gli umani, appena nati, paiono esseri fragili e precari, in bilico sul ciglio della vita come sul crinale di una collina. Forse lo sono davvero, o forse è la nostra ansia di genitori che li vede così. Fatto sta che, a quel punto, noi prendiamo d’istinto a chiamarli, con voci e sorrisi, perché da quel crinale si lascino scivolare verso di noi, da questa parte e non da quella. La voce umana ha un potere grande e segreto, che assordati da molti apparecchi rischiamo di dimenticare.
Prima del senso c’è il suono, prima delle parole c’è la voce. Quella voce ha potere sulle cose: le chiama all’umanità, le rende umane. Parliamo agli animali, che non conoscono parole, parliamo a una lapide, a una pianta, a uno specchio; a una persona in coma perché ricordi la vita umana, e vi ritorni.
E a un neonato perché si fidi e vi entri.
La voce echeggia come un canto di balena, in quell’oceano sconfinato e incomprensibile che è una nuova vita, per dire tre sole sconfinate verità: io sono qui, tu sei qui, il mondo è qui. I mesi e gli anni passeranno, quella voce prenderà forma di parole, perline di senso infilate in collane via via più fiorite e complesse: mangia, dormi, ridi, cresci, come stai? Ma sotto quella superficie variopinta, in certe ore del giorno, in certe condizioni di luce, di emozione, di sonno, noi siamo ancora in grado di sentirlo, quel suono senza senso, quella voce senza parole, che non “vuole dire” niente, ma genera umanità.

La cosa fondamentale che questo libro dice a un genitore è dunque questa: parla a tuo figlio. Hai un potere di umana magia nella gola, unico eppure comune: perché ne sei avaro?

Parla con lui, con lei. Non negargli ciò che sai fare, che gli serve. E se non sai cosa dire, ci sono sorgenti di parole giuste, che son fatte per questo: leggi un libro. “

Trovo che questa presentazione abbia al suo interno un’infinità di spunti e di riferimenti  alle più moderne teorie e ricerche sulla vita intrauterina oltre che riferimenti pedagogici, psicoanalitici, morali e filosofici. Insomma la adoro. La trovo perfetta…ma proverò ad esplicitare le mie motivazioni supportandole anche con teorie , accompagnandovi nel mio viaggio con Albi illustrati e tantissimi suggerimenti di lettura (che trovate in bibliografia qui allegata)

 …”Quella voce ha potere sulle cose: le chiama all’umanità, le rende umane” …

Scrive Michel OdentLa salute dell’individuo inizia nel grembo materno […] Il bambino prenatale vive tutto ciò che vive la madre e sin dall’inizio…Durante la gestazione, dunque, non è sufficiente seguirne il buon andamento soltanto mediante esami ecografici, analisi cliniche e controlli medici per accertarsi del perfetto stato di salute di madre e bambino. Occorre preoccuparsi anche di alimentare correttamente la relazione madre-bambino-padre sul piano affettivo…
Attraverso il tatto (il bambino) è anche in grado di percepire i suoni prima che si sviluppi l’organo dell’udito […] Percepisce la voce della madre dall’esterno e dall’interno, attraverso i tessuti e le ossa, fino all’utero.Non comprende le parole, nel senso di afferrarne il senso, ma ne afferra la carica affettiva e identifica una intonazione ed un ritmo particolari, che dopo la nascita serviranno come punti di riferimento e gli daranno sicurezza tra le tante nuove sensazioni che dovrà affrontare venendo al mondo

Avete notato? Il dettaglio fondamentale…lì dove dice che il bambino intrauterino sente (con tutta la complessità dei significati di questo termine) ancor prima che il senso dell’udito si sviluppi. Ossia gli studi moderni e la psicoanalisi, praticamente da sempre, ci dicono che il bambino fin da quando si ambienta nell’utero materno riesce a percepire, attraverso il corpo, le onde sonore e che queste trasmettono non soltanto la voce della mamma ma significati molto più complessi quali un senso di esistenza e di confine (per approfondire leggere Winnicott) ..per riprendere le parole da il libro Leggimi forte “per dire tre sole sconfinate verità: io sono qui, tu sei qui, il mondo è qui “.

Il bambino quindi è in una situazione di ascolto emotivo, tutto quello che gli arriva lo colpisce, lo attraversa, viene vissuto e non pensato (citando uno dei miei amatissimi professori Racalbuto – articolo, interessante il suo testo sul tema “Tra il fare e il dire” )

Che cosa significa questo esattamente? Sono concetti complessi presi dalla psicoanalisi ad origine bioniana che cerco di semplificare così: fino a che il bambino non sviluppa, dopo la nascita, intorno ai 24 mesi, la capacità cognitiva di simbolizzazione (ossia di associare ad immagini reali immagini mentali) tutto quello che vive, soprattutto nei mesi intrauterini e nei primi mesi post nascita, è vissuto-non-pensato, ossia escluso dalla simbolizzazione mentale (in fieri) ma che rimane impresso nel corpo come esperienza fatta ma non narrabile, senza parole insomma.

Ciò rende il caregiver  (ossia colui o coloro che si prendono cura) fondamentale: il ruolo dell’adulto è quello, infatti, di tradurre il reale mettendo parole, espressioni, posture…dando cioè una raffigurazione pensabile e “fatta di confini” “confinata” (perchè la parola, dando senso, limita anche ossia riduce il carico emotivo legato all’esperienza) (per approfondire leggere Bion)

e allora sono utilissimi, nei primi mesi di vita del bambino, tutti quei libri che nominano gli oggetti (un oggetto, un animale, una figura per pagina!!) e i libri sulle facce e le espressioni. Bellissimi e soprattutto degni di nota i libri a contrasto bianco/nero.

Qui sotto una piccola selezione prima di tornare al filone principale del nostro tema:

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Libri a contrasto, libri da toccare, libri che nominino la realtà, libri sonori

Ma torniamo al tema iniziale e scusate se ogni tanto prendo percorsi e vie traversi…

Laura Pigozzi in –A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità(2008) – scrive “la voce ha uno statuto più antico e originario rispetto alla parola” “la voce è anche e soprattutto memoria” continua Imbasciati  : “è una memoria implicita; sganciata dunque da qualunque possibilità di ricordo. Anche qui c’è una distinzione, non ancora assimilata nella cultura generale: un conto è il ricordare, altro conto la memoria, nella sua piena estensione; il primo difficilmente corrisponde la secondo” – Nuove teorie sul funzionamento della mente. L’istituzione psicoanalitica e gli psicoanalisti, mbasciati, 2005.

E proseguo “Il feto impara (Manfredi, Imbasciati, 2004) in relazione a come la gestante (e il suo entourage e il suo stile di vita), modula ciò che gli incipienti organi sensoriali del feto possono recepire: è la modulazione materna che conferisce loro quella organizzazione che li costituisce come funzioni mentali (in primis percettive) passibili di essere memorizzate. Questa modulazione assume il carattere di un’effettiva comunicazione, vuoi ordinata e funzionale, vuoi disorganizzata e disfunzionale. La comunicazione gestante/feto è pertanto la matrice degli apprendimenti fetali e del costruirsi delle prime elementarissime funzioni mentali del feto”

 Lacan parla di Lalingua cheè quella dimensione del linguaggio che precede il linguaggio e che investe direttamente il corpo che parla. Lalangue è la dimensione carnale, primaria, originaria del linguaggio, rispetto alla quale il linguaggio sarebbe un’elucubrazione di sapereLalingua Lacan

Insomma…il suono della vostra voce (e Imbasciati ha dimostrato che il bambino-in-pancia riconosce e risponde in modo più attivo alla voce a lui direttametne rivolta), ancor prima del significato delle parole che dite, le emozioni che trasmettete ancor prima delle parole che utilizzate hanno un’importanza ed un interesse altissimo per i vostri bimbi in pancia e anche per i bimbi appena nati.

La componente prosodica della voce (ossia la ritmica e la melodica e qui Elisa Ridolfi può aiutarvi meglio di me)  è da considerare una vera e propria forma di contatto emozionale, una forma di abbraccio non corporeo.

Quindi? Dette tutte queste cose psicoanalitiche?! Bhe…quindi LEGGETE, LEGGETE, e ancora LEGGETE, CANTATE, osate con la vostra voce trasmettere tutto l’amore che provate per questo bambino.

Aucher ci ricorda che se i caregiver “parlano e cantano spesso al feto la carica affettiva dei loro messaggi risveglierà in lui un sentimento di fiducia nella vita”

Il bambino intrauterino pensa “per emozione e sentimento” dice Alfred Tomatis e allora leggere qualcosa che vi fa piacere, che vi fa star bene, parlare con lui è importantissimo.. in bibliografia trovate alcune proposte. Tenete conto che potete leggere anche Dante, mentre il vostro bambino è in pancia,…purchè questo a voi dia emozioni che desiderate trasmettere.

PS= Non ho aperto nè sfiorato il tema del desiderio (con tutto il carico di investimento, aspettative, disinvestimento ecc…) perchè ritengo che sia estremamente delicato e inadeguato ad un luogo virtuale come questo.

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Link utili:

Casa Casina

Bambino: un mondo da conoscere

Libri come ponti

Nati per leggere

Un grazie veramente speciale va a  Marta de il DragoFanfarone Fano
per la quantità di libri che ogni volta mi mette a disposizione.

A Livia Serrano e Valeria Patregnani per la collaborazione e gli spunti di riflessione che sempre mi offrono. L’una responsabile di http://www.fanoperbambini.it, l’altra responsabile dei servizi al pubblico della biblioteca. Insieme appassionate scriviamo Dillo con un libro.

E ovviamente ad Elisa di Lacasatonda per l’accoglienza e per aver pensato a me.

BIBLIOGRAFIA:

BIBLIOGRAFIA

Il cestino dei tesori

MOVIMENTI NEI PRIMI ANNI DI VITA DEL BAMBINO

Articolo non citato per questioni di brevità: Il corpo della voce, la voce dell’ascolto.  Biferale, Toti

…non solo blog

Vi propongo qui il link ad un articolo scritto in collaborazione con la responsabile dei servizi bibliotecari della città nella quale lavoro…
grazie a Livia e al suo sito abbiamo aperto una rubrica: DILLO CON UN LIBRO della quale vado davvero tanto fiera.

Buona lettura!! 

Libri come ponti: http://www.fanoperbambini.it/web/dillo-con-un-libro-le-parole-come-ponte-emotivo/

Rimanete aggiornati!!