L’autunno…che conta!: esplorazioni in natura.

Ben ritrovati,
dopo molto tempo, ed aver raccolto alcune idee, riappaio per provorvi le riflessioni maturate. Lentamente, ma con determinazione, le scuole per le quali lavoro stanno cambiando approccio al bambino, metodologia educativa.
Ci viene spesso chiesto di mettere in rilievo il lavoro che facciamo sui pre requisiti, come prepariamo i bambini 0-6 anni alla scuola primaria…mi preme, prima di mostrarvi alcuni spunti , dire che:

– reputo fondamentale che la scuola si occupi della scuola di adesso e non di quella di domani, nel senso che educatori ed insegnanti hanno davanti dei bambini con una serie complessa di potenzialità, bisogni ed interessi che vanno presi in considerazione, analizzati per valutare e proporre stategie che permettano alle potenzialità di esprimersi, ai bisogni di colmarsi ed essser affronati, agli interessi di esplicitarsi, ampliarsi, complessificarsi ed essere esplorati.

Per cui certamente che ci occupiamo dei famosi pre requisiti ma non nel senso che ci mettiamo a tavolino a far di conto e a scrivere su schede preconfezionate con l’obiettivo di addestrare i bambini alla scuola futura. Lavorando sullo sviluppo delle competenze, sostenendole, incoraggiandole, “utilizzando” come stratagemma il piacere della scoperta, prepariamo il bambino ad essere se stesso al massimo delle sue capacità, passo passo, e questo per consentirgli di sentirsi in grado di affrontare ogni sfida evolutiva, non soltanto quella scolastica, puntando sul proprio pensiero divergente, sulla sicurezza in se stesso e delle sue capacità, su adulti competenti che lo sostengono, credono in lui e gli offrono spunti, idee e aiuto quando richiesto e/o necessario.

Detto questo…conoscete il libro “Colorama”? Sapete ormai che io amo le produzioni editoriali di L’Ippocampo per cui sono sempre attenta e vigile alle nuove uscite. Il libro è uscito da poco in formato gioco, con tessere divertenti ed illustrate magistralmente per giocare con i colori. Il libro stesso è una scoperta, una collezione, insomma un inventario, di sfumature del mondo.

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Questo libro meraviglioso apre moltissimi spunti..ma, vi devo dire la verità, ho pensato a lui solo dopo aver suggerito alla scuola questa idea che sto per raccontarvi…A voi lo presento prima perchè sono certa che in questo ordine abbiate più possibilità di aprire pensieri divergenti, idee per i vostri progetti e per le esplorazioni e raccolte.

Abbinato al testo professionale e arguto della dott.ssa Malavasi “Educazione Naturale” ed. Junior e agli inventari, erbari, lenti di ingrandimento, microscopi digitali, lavagne luminose…sono certa i bambini estrapoleranno magnifiche idee…

Noi semplicemente siam partite dallo stampare i pantoni di colori (a tema autunnale) e affidarli nelle sapienti mani dei bambini che, da giorni, raccoglievano spontaneamente nei giardini materiali naturtali che poi studiavano con lavagna luminosa, lenti di ingrandimento e che autonomamente raccoglievano per forme e colori, ordinavano, classificavano, seriavano con diversi criteri. Allo stesso tempo, insieme alle insegnanti, stavano costruendo un inventario delle esplorazioni tenendo traccia proprio delle raccolte così ordinate.

Si è trattato di un suggerimento dal basso, come quando qualcuno è al telefono e parla di cose complesse con date e numeri e noi facciamo scivolare sotto ai suoi occhi carta e penna per segnare appunti importanti. Come dire “hai bisogno di tenere traccia? di riordinare le idee? Di documentare?”

pantone mix

E’ solo un punto di partenza, uno spunto che però non è banale e che amplia e non poco l’orizzone esplorativo e di studio che i bambini possono fare in natura e poi, dentro, costruendo tracce e raccolte personali.

Mi sembra opportuno specificare che il focus non è tanto sull’imparare i colori, non si tratta di un esercizio di apprendimento didattico ma di un rilancio che serve ad offrire ai bambini nuovi spunti di lavoro e riflessione, ad aprire domande: possono nascere idee sulla raccolta di materiali, su nuove classificazioni, anche su nuovi criteri per raccogliere, raggruppare, scegliere…il nostro lavoro non è quello di impartire una lezione (che comunque passa anche solo per aver dato loro un pantone pieno zeppo di sfumature) non serve.

Posso suggerirvi anche di utilizzare pantoni di colori con altre sfumature, per esempio:

Potrebbe essere interessante osservare che sfumature prende il cielo,

Interessante anche per noi valutare quanti e quali colori metter a disposizione quando chiediamo ai bambini di dedicarsi al disegno dal vero…

Mi preme suggerirvi anche di scegliere pantoni dove si citino i nomi specifici del colore così da poterli utilizzare, per abbinare all’ampliarsi del pensiero anche un ampliarsi di linguaggio specifico.

Bellissimo da cogliere anche il suggerimento della Dott. ssa Malavasi di creare pantoni con i bambini scegliendo insieme i nomi di ogni sfumatura.

Questo spunto si può offrire su molti piani per diverse esplorazioni e materiali:

es–> per le sfumature degli occhi e dei capelli, della pelle, dei vestiti dei bambini se proponiamo un percorso di autoritratti e ritratti dal vero (e qui vi invito a guardare Autoritratti di Taschen: link)

es–> con lo stesso colore per osservarne le differenze in natura:

es–> con un pantone più complesso con tanti colori…

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Le sfumature del mondo sono infinite…i pantoni si applicano a tantissimi utilizzi, infiniti mi viene da dire…a tanti abbinamenti…per esempio alle emozioni e vi suggerisco la lettura di questo articolo Percorsi identitari,

Interessante sagomare il corpo di ognuno e poi colorare le parti del corpo in funzione di dove quella emozione abbinata a quel colori si fa sentire. Un percorso che nomina una certa quantità di emozioni, dona loro un colore specifico, tratta il tema con i bambini, emergono narrazioni, episodi, sensazioni che poi si vanno a posizionare – volendo – sul corpo, ma che può anche essere tracciata su foglio, agita col corpo, mimata, raccontata e raccolta in tracce dagli adulti…tantissimo si può pensare e di più certamente immaginerete e farete voi con la vostra esperienza e fantasia abbinata a quella dei bambini per i qualilavorate.

Ed anzi…inviatemi idee e suggerimenti e sviluppi, ne sarei felicissima!

Una nota particolare la metto in finale: alcune insegnanti hanno costruito una specie di Tombola dei materiali naturali raccolti costruendo tessere numero/pallino (vedi Bortolato) e permettendo ai bambini di “raccogliere” in funzione del criterio proposto, è solo un altro suggerimento che vi lascio…come a dirvi che le idee si ampliano a macchia d’olio e possono collegarsi a tante aree di sapere.

Su come sottolineare il lavoro sui famosi “pre requisiti” o meglio sulle competenze necessarie per il calcolo e la scrittura scriverò ancora..ma se avete domande scrivete!

Buon lavoro a voi!

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