La potenza del desiderio che ci muove.

Voglio anch’io  edito da Terre di mezzo

Questo è un libro illustrato, più che un albo. Lo sottolineo perchè solitamente recensisco brevi albi illustrati utilizzabili per la fascia di età che comprende lo zero-sei.

In questo caso la lettura richiede una certa attenzione, spirito ironico e capacità di immedesimarsi e di ascoltare una storia per capitoli, priva dell’accompagnamento illustrazione-testo pagina per pagina. Ragion per cui, probabilmente, potrete utilizzare questo libro con i grandi dell’infanzia (leggendolo in due/tre volte) e alla primaria.. Giuro che non mi sto allargando, che non ho intenzione di intromettermi in aree di competenza che non mi competono affatto! Ma questo libro mi ha così fatta ridere e sorpreso che non potevo non inserirlo nel mio blog.

Mi dichiaro colpevole: ho sempre amato poco le illustrazioni di Jack Tessaro. Io che ho una vera passione per quelle di Lacombe e Dautremer sono un pò distante da queste. Eppure in “Anch’io voglio” le ho davvero aprezzate…che qualcosa nella mia testa si sia finalmente aperto? Speriamo! Il gusto al bello va sempre esercitato…magari sto imparando qualcosa dai bambini che, invece, Tessaro solitamente lo amano.

Oltre alle illustrazioni merita anche il testo che ci racconta lo svolgersi concentrato di un sogno dal suo esordio alla sua realizzazione.

Pompeo Tiburzio, piccola appassionata cornacchietta protagonista, ha gli occhi pieni di meraviglia per il mondo e tutto le sembra interessante e curioso…fino a che si attiva in lei un sogno grande: vuole diventare una cicogna professionista.

Potete immaginare la sopresa dei suoi e del gruppo di cicogne alla quale va a araccontare questa che sembra una strampalata idea di una piccola illusa cornacchia.

Forse sì lo è: un’idea folle ed irraggiungibile. Voler fare qualcosa per cui sembramo non esser destinati, forse lo è..sognare in grande quando si è o ci si sente piccoli…eppure sta in quel desiderio e nella sua potenza la possibilità, o meno, di realizzarsi.

Pompeo Tiburzio, nome che sa davvero portarsi bene, lo sa. E non solo non rinuncia ma riesce anche a farsi affidare un incarico, semplice semplice eh? se non fosse per un piccolissimo dettaglio: l’indirizzo al quale consegnare il fagotto non è a Perugia in via Venezia, vicino a casa sua, ma a Venezia in via Perugia.

libro1

Che fa a questo punto il piccoletto caparbio secondo voi?

Non molla affatto! Anzi, ci porta con lui in una roccambolesca avventura interregionale, su e giù per colline e pianure, accompagnato da:

un valido cavaliere in viaggio per salvare la sua principessa da un drago, due super di fretta animali fuggiti dallo zoo e da un fenicottero rosa.

Tutto in una esilerante sequenza di equivoci ed incomprensioni, di dis-orientamento e messa alla prova delle conoscenze teoriche e di citazioni dal repertorio storico delle nostre tradizioni.

Si ride, si spera, si raggiunge l’obiettivo insieme in questo libro che vale la pena leggere con i bambini. Vale la pena dire loro che ci crediamo e molto ai loro sogni e desideri e che siamo qui per farci cavaliere, elefante o fenicottero rosa..qui per loro.

Certo lo si può usare anche per “giocare con la geografia” che, Pompeo dice di aver studiato…ma che scopriremo essere alquanto disorientato, si può giocare anche a costruire storie sui propri desideri…a raccontare per capitoli lo svolgimento…da dove sono nati e dove ci hanno portato o porteranno…si può arrivare a trattare il tema dell’identità “Cosa diventerò da grande: un racconto a capitoli”. Le insegnanti della primaria sapranno certamente suggerirmi idee anche migliori di queste.

A me l’albo piace soprattutto perchè ci permette di credere in modo incondizionato ai sogni, facendoci comprendere che non si realizzano se non ci mettiamo studio, impegno, caparbietà ma che è possibile, con questa preparazione, arrivarci, attraversando non pochi inciampi, ma scoprendo di non essere nè soli nè incapaci!

Per tornare nelle mie “righe” di competenza vi suggerisco la lettura anche di altri due nuovi albi editi nord-sud:

Che idea! e  Che problema! –> Crediamoci!

insieme ovviamente a:

Chiedimi cosa mi piace

La valle dei mulini e i sogni da realizzare

“Dobbiamo passarci in mezzo”

IL VIAGGIO: che poi sono tanti, inifiniti e magici…sempre.

 

Buone risate e buon lavoro!

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