I PRE che aiutano a crescere…

Tema bollente di questi tempi da queste parti…e da voi?

Come lo stiamo affrontando? con serenità e self control…lontane dalle schede, fiere dei percorsi intrapresi , mettendoci in dialogo con le primarie che siano disponibili. In particolare la scuola 0-6 presente sul territorio ha lavorato in modo eccellente anche per presentare il lavoro ai genitori che si erano più volte mostrati perplessi nei confronti di un approccio al bambino lontano dalle schede e dalle imposizioni.

E’ possibile lavorare ai prerequisiti senza schede?

Innanzitutto mi sento di tranquilizzarvi su questo: non siamo noi che lavoriamo sui pre requisiti…sono i bambini, a noi sta solo accorgercene e favorire attraverso l’organizzazione di spazi e materiali ed esperienze adeguati.

Ci sono diversi albi che ci vengono in aiuto per giocare su queste acquisizioni fin dal nido.

Sì avete letto bene: fin dal nido.

Le ricerche moderne [ per esempio qui: Lucangeli Intelligenza numericaSubitizing e counting ]  dimostrano che un bambino fin dai 5 mesi ha un’intuizione sulle quantità .. e se vi mettete ad osservare un “lattante” seduto in giardino in mezzo alle foglie vi accorgerete che, dal momento in cui ne afferra una per osservarla, si mette al lavoro su impugnatura, attenzione focalizzata, coordinazione oculo-manuale e coordinazione braccio-mano mano-mano…insomma…tutti fondamenti per la scrittura. E vi ricordo che tutto il lavoro con il corpo che il bambino ha modo di fare in giardino o nelle attrezzatissime e spaziose sale di movimento che avete nelle vostre scuole gli permette di affinare il senso del sè, del corpo e della sua posizione nel mondo…necessari per un adeguato senso dello spazio, del tempo, e per la modulazione del tratto…e sono solo piccolissimi esempi.

Ce ne sono un’infinità.

Vi consiglio di leggere MATEMATIZZARE
Per un approccio naturale e operativo alla matematica a partire dalla prima infanzia  

devo essere sincera, non amo molto l’approccio scientifico alla vita, nè le categorizzazioni e le omologazioni, ma questo testo riassume in modo chiaro e denso tutte le teorie principali di riferimento…vi sarà utile per studiarvi bene i fondamenti che stanno alla base dello sviluppo delle abilità di calcolo e lettura scoprendo che i bambini che avete davanti fanno già, in modo assolutamente autonomo, la maggior parte delle esperienze che servono loro per affinare le abilità di base per sviluppare quelle successive….a voi sta dunque sostenerle, incoraggiarle…prima di tutto vedere, osservare, studiare.

Ma torniamo agli albi…che non vorrei annoiarvi con disquisizioni tecniche. Mi piace pensare che userete questi come spunti e ne creerete anche di vostri…che da questi prenderete altre idee… Io cerco di lanciarvi qualche lapmpadina illuminata da qui…con tutta la mia umiltà eh! Io sono una…voi, ne sono certa, almeno due. Vi consiglio di utilizzarli come mediatori di concetti che possibilmente i bambini hanno già sperimentato, stanno sperimentando…dentro, in aula, a scuola, nel laboratori…all’aperto, in natura, in città…NON come strumenti didattici del tipo “oggi impariamo come si fa il triangolo (e via di scheda e “spiegone“..termine simapticissimo che rubo, nel suo concetto, ad una formatrice)” . Ma semmai “Uh! guardate un triangolo proprio come lo strumento che usiamo per suonare ..così” (esempio banalissimo lo so chiedo venia)

Un minuto  ed Corraini

Un minuto
Lo trovo geniale. Quanto dura un minuto? Ma soprattutto quante “cose” ci stanno dentro? leggere questo albo apre nuove prospettive ad adulti e bambini…e il mio suggerimento è stato quello di costruire poi, con i bambini, una clessidra (non so come funzionano le vostre scuole…se avete laboratori ad accesso autonomo, materiali a disposizione… scrivetemi e raccontatemi così aggiusto il tiro!)

 

Quadrato al mare, Triangolo al circo, Forme in gioco, Chi c’è tra i ritagli, Vicino e Lontano, Nascondino  edizioni Minibombo  sono un compendio di esercizi simpatici e divertenti per allenare quelle abilità. Sullo stesso stile potete costruire albi tutti vostri dando ai bambini forme in cartoncino , tangram…andare in palestra e fare con il corpo…potete fare un’uscita in città e andare a caccia di forme…potete ritagliare a puzzle ogni cosa vi venga in mente e metterla a disposizione…potete sbizzarrirvi…se avete studiato a cosa servono e dove andiamo a parare 😉

Di queste edizioni potete tranquillamente guardarvi tutto…Tutino vi accompagnerà nel mondo delle scoperte scientifiche all’aperto: la fisica, la chimica… con una ricchezza di linguaggio che andrà ad influire anche sul vocabolario…insomma dei bijoux adatti fin dal nido.

Quanti siamo in casa Edizioni Topipittori.

 

Sorprendente e divertente! Vi prego non fatevi spaventare dai numeroni e dai calcoli…giocateci! Un insegnante dell’infanzia statale, ad un corso che sto tenendo, mi ha letteralmente insultata quando alla pagina sul numero di ossa totali in famiglia ho detto “fantastico! immaginate di lavorare sull’area del corpo, a scuola, in modo così divertente!” Io mi immagino cesti di legnetti e di sassolini raccolti al mare (ho questa fortuna, lavoro in zona mare) e bambini che si mettono a “ricostruire” il proprio scheletro e quello degli animali preferiti, su un mega foglio steso a terra..dotati di colla e sorrisi. Non so perchè dobbiamo rendere complicate e anticpatiche certe naturali acquisizioni!!
Vi accorgerete che i bambini fanno numerisissimi esperimenti e che vi basterà poco, dopo aver approfondito i concetti fondamentali di tali acquisizioni e del loro sviluppo (si vi sto dicendo ancora una volta di studiare…non sto sottovalutando la vostra preparazione ma vi sto chiedendo di verificarla ed aggiornarla con le teorie più moderne perchè vi facciate sorprendere e scopriate quanto ricchi sono i bambini fin da “lattanti”), per osservarli, coglierli e enfatizzarli e sostenerli con letture, divertenti giochi con il corpo, la musica, all’aperto…
Sally fa la spesa Edizioni Rizzoli, fresco di stampa.

 

Ok…se non mi odiate ancora…c’è anche questo magnifico albo che potete leggere con i vostri bambini della scuola dell’infanzia prima di uscire ad acquistare il necessario per fare insieme un laboratorio di cucina. Per compilare con loro la lista illustrata della spesa per esempio e costruire la mappa del percorso…segnando i negozi da  raggiungere. Che ne dite? Cosa c’entra tutto questo con i pre requisiti? Ohibò! Provate a sedervi a riflettere (sempre dopo aver accuratamente studiato) su quante competenze servono per illustrare una lista della spesa, mappare un terriotrio con un percorso scuola-negozi-scuola, fare un dolce seguendo la ricetta illustrata. Provate eh…mi raccomando prendetevi un paio di figlo A4 per segnarvi la quantità di acuisizioni che state favorendo…e con quel foglio…poi…andate nel vostro collettivo di lavoro, cerchiate le parole chiave…tramutatele in un bellissimo lavoro di documentazione con foto e citazioni dei bambini che “fanno” o meglio che “lavorano” e proponetela in assemblea ai genitori…non vergognatevi di spiegare loro in parole semplici quanto è complesso il mondo che state facendo vivere ai loro bambini a scuola… lavorate molto anche stando sedute ad incoraggiarli a trasformare 200 grammi di farina in…quanti bicchieri? e come li disegnamo?

Sì…lavorate moltissimo e aggiornandovi sempre su questi ed altri temi…ve ne accorgerete anche voi e ne sarete ancor più sicure, se non lo foste già, ma soprattutto accorte e competenti.

Ci sono tantissimi Albi utilizzabili per giocare su queste aree,  per esempio quelli sugli animali, molto divertenti e poco banali che attraverso immagini semplici e immediate ci parlano di insiemi ma anche di fisica, di categorizzazioni ma anche di come si possa aprire il pensiero a nuove riorganizzazioni…
base fin dal nido…
Risultati immagini per il grande libro degli animali
questo lavora su concetti astratti veramente complessi con un approccio immediato e semplice, fin dal nido:
 

Risultati immagini per il mio ippopotamo

più particolare,

Risultati immagini per il grande libro degli animali  Risultati immagini per ti faccio a pezzetti 

 

Vi aggiungo anche questo: Zoo – logico: operazioni mentali con creatività.

Senza dimenticare i miei amatissimi Inventari di L’Ippocampo edizioni e Kubbe fa un museo per aprire la mente ai nostri esploratori ed incoraggiarli a fare le proprie raccolte…
Risultati immagini per electa kids
A voi consiglio Come diventare un esploratore del mondo

.Risultati immagini per come diventare un esploratore del mondoricco di spunti interessanti e di esperimenti da provare!.

Uh quasi dimenticavo:

Notate da soli?

Mi preme dirvi una cosa…questa mia è solo una prima selezione, tra l’altro un pò “banale e basica” come la definisco io…perchè sapete in verità credo che volendo…potremmo giocare con i prerequisiti nei dettagli di ogni albo illustrato ben fatto…
Quello però che cerco di suggerirvi sempre…e scusate se mi ripeto come sullo studio…è di NON usare l’albo in modo didattico (vi vedo…vi vedo già a sottolineare in “Chiedimi cosa mi piace”: “baaambini in che stagione siamo eh?!, Di che forma è il sole eh?”) …non è nato per quello…e soprattutto…perchè “rovinare” il piacere della lettura facendolo diventare un atto meccanico didatticamente impostato?
Innanzitutto che è autunno lo si sperimenta fuori…e se lo si sperimenta fuori quando la maestra legge Chiedimi cosa mi piace e magari fa il verso del crocchiare delle foglie…bhe me ne accorgo che siamo in autunno, e poi se la maestra nel guardare con noi le stupende illustrazioni semplicemente accarezza “rotondamente” (scusate il neologismo, intendo seguire il contorno del sole con l’indice) il sole…me ne accorgo da solo, io bambino, che quello è un cerchio e comunque nemmeno serve che la maestra mi delinei tutto quel che vede eh?! Vorrei leggesse…insomma…
Se sappiamo utilizzare gli albi come strumenti di parola ed immagine come materiali all’interno di una proposta ampia di materiali ed esperienze  della scuola non ci servirà metterci alla lavagna, in cattedra per “rinforzare” certi concetti…ci basterà leggere.
Se poi scegliamo albi, come in questa selezione basica, nati già con quel rinforzo dentro…siamo molto consapevoli che leggerli è sufficiente no?!.
Ecco. E se siamo consapevoli possiamo anche portarceli in un’assemblea dei genitori e affermare senza paura che “Stiamo lavorando all’acquisizione dei pre requisiti ANCHE utilizzando questi albi illustrati…se notate per esempio, in “Forme in gioco” di Minibombo come nel tangram che usano autonomamente i bambini, ci sono già tutte le forme che poi in primaria i bambini saranno chiamati a riconoscere nelle prove Invalsi”.
Fa effetto…ve lo assicuro. E odio dire questa cosa…perchè ODIO si lavori per fare effetto ma in questo caso l’effetto che fa corrisponde al lavoro importante che fate per cui..!!! Preferisco strappiate la lacrimuccia e lo “wooow” della platea perchè state lavorando alla grande con consapevole professionalità piuttosto che perchè avete costruito un video di immagini ad alto impatto emotivo che finiscono con “uh che bravo uh che bello” .
Siete dei professionisti dell’educazione, io me lo ricordo, ricordatevelo anche voi e fatelo notare ai genitori che con voi “lavorano” con i bambini.
NB= state più in natura che potete…quella sì che è densa densissima di spunti scientifici 😉
E per favore scrivetemi…datemi dei riscontri…siete tanti!! Grazieee
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