Rifugi


Chiudete gli occhi e pensate a questa parola “rifugi”.

..Rifugio…

Ognuno di noi penserà sedutastante ad un luogo, ma, forse e ancor prima, ad un groviglio di sensazioni…a quella certezza che lì, in quel preciso punto, siamo al sicuro e tutte le tensioni possono sciogliersi.

Rifugio…forse rimanda a qualcosa di ancestrale e profondo, al contenimento e ad un contenuto affettivo irrinunciabile, essenza relazionale e vitale.

Forse vi verrà in mente la tenda costruita con cuscini e lenzuola durante la vostra infanzia..

Forse un abbraccio..

Ma certo vi sentirete bene. Protetti.
In grado di rinascere e crescere…


 Ecco…questo albo ci descrive le caratteristiche imprescindibili di ogni rifugio in modo assolutamente asciutto e diretto, con illustrazioni spiazzanti, ma al tempo stesso rassicuranti, al limite tra il collage onirico e il reale sintetizzato in formule e simboli.

La sensazione è che più lo si osserva e più si possa trovare il proprio punto di vista in un dettaglio, in un angolo di pagina, in una frase…e che ogni illustrazione apra ad un infinito numero di rifugi possibili.

Ad ognuno il suo…e ancora…a perdersi immaginandone, sentendone profumi e sensazioni.

Si apre con un classico, che, però e sempre, si affaccia all’ancestrale, al segreto mistero che lega visceralmente una donna, una pancia e il bambino ivi contenuto.


Il materno.


Una meraviglia e al tempo stesso un’incognita.

Un legame e al tempo stesso una separata evoluzione.
Una nascita che inizia col perdere e perdersi…che separa ma mantiene.

Inutile dire che pochi rifugi superano quella sensazione di completezza che la pancia “emana”. Otto Rank affermò che sentiremo per tutta la vita una profonda angoscia primordiale legata al punto di separazione da quel luogo “quasi sacro” che fu il nostro rifugio primitivo e primordiale. (Elaborò il concetto di -Trauma della nascita – 1924)

L’albo però non si arrende ed, anzi, ci presenta forme e persone, luoghi ed immagini…accompagnandoci, pagina dopo pagina, tra abbracci di amici e familiari, tende e vasche da bagno ma…

Non basta sfogliarlo e leggere le brevi ed intense frasi per goderne appieno…

Fermatevi. Provate ad assaporare i dettagli di ogni illustrazione, datevi il tempo di respirarli, non solo di vederli frettelosamente.
Fatevi accogliere dal rifugio e dai suoi stratificati angoli…


Ecco, solo così si possono comprendere la complessità e la dolcezza e cogliere la molteplicità di spunti tematici contenuti in un albo prezioso.

Da usare come mantra sul comodino, in terapia familiare, in terapia di coppia ma anche no, con e per adolescenti, per chi è solo…

…da avere per non perdere il legame profondo con il ricordo di quella sensazione chiara e potente che sa risvegliare.

Godetevelo!!

#Rifugi – #LogosEdizioni – per TUTTI.

J

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2 pensieri su “Rifugi

  1. Pingback: Casa Casina – Featherstonej

  2. Pingback: Lo 0-6 questo sconosciuto. – Featherstonej

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